Informazioni generali


Statuto dell'Università


TITOLO I Principi generali e direttivi

TITOLO II Strutture didattiche e di ricerca scientifica TITOLO III Organi centrali di Ateneo TITOLO IV Strutture tecniche ed amministrative TITOLO V Gestione finanziaria e contabile TITOLO VI Organo di Valutazione delle attività TITOLO VII Norme finali e transitorie



[Indice, Titolo I, Titolo II, Titolo III, Titolo IV, Titolo V, Titolo VI, Titolo VII]

TITOLO I - PRINCIPI GENERALI E DIRETTIVI

Art. 1 Finalità e funzioni

  1. L'Università dell'Aquila (UAQ) è un'istituzione pubblica, sede primaria di ricerca scientifica, istruzione superiore e formazione. Essa ha il fine di promuovere il progresso della conoscenza ed una didattica collegata alle acquisizioni della ricerca.
  2. L'UAQ ha autonomia scientifica, didattica, organizzativa, patrimoniale, amministrativa, finanziaria e contabile.
  3. L'UAQ elabora ed attua i propri programmi di sviluppo anche attraverso il confronto e la collaborazione con altre Università ed enti di ricerca nazionali ed internazionali.
  4. L'UAQ formula in piena autonomia i propri piani di sviluppo, sulla base della propria programmazione e capacità di iniziativa, nell'ambito degli indirizzi generali di pianificazione nazionale.
  5. L'UAQ favorisce la discussione ed il confronto su problemi connessi con l'attuazione dei propri fini istituzionali, garantendo la circolazione dell'informazione all'interno dell'Ateneo nonché la sua diffusione all'esterno.
  6. L'organizzazione delle strutture dei servizi, perseguendo nel modo più efficace i fini istituzionali, deve sia comportare l'assunzione di responsabilità del personale sia prevedere strumenti per la valutazione dell'efficienza delle attività svolte.
  7. Le norme di attuazione del presente Statuto sono contenute nei regolamenti di Ateneo.
  8. Lo stemma dell'UAQ raffigura un'aquila coronata nera, in campo d'oro, ad ali aperte, poggiata su tre monti verdi dai quali discendono tre ruscelli su cui è scritto: Jus, Litterae, Scientiae. Un festone attraversa il campo e porta la scritta: Renovabitur ut Aquilae juventus tua.

Art. 2 Autonomia didattica e di ricerca

  1. L'organizzazione e lo svolgimento dell'attività scientifica avvengono nel rispetto della libertà di ricerca dei professori e dei ricercatori, dell'autonomia di ricerca delle strutture scientifiche, nell'ambito della programmazione scientifica di Ateneo.
  2. Per la valutazione dell'attività di ricerca si utilizzano i criteri generalmente adottati dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale.
  3. Lo svolgimento dell'attività didattica e l'organizzazione delle relative strutture avvengono nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti, dei principi degli ordinamenti didattici universitari, nell'ambito della pianificazione didattica di Ateneo, del diritto degli studenti ad una istruzione e formazione di elevata qualificazione.

Art. 3 Pari opportunità

  1. L'UAQ garantisce il rispetto dei principi di pari opportunità nell'accesso agli studi e nei meccanismi di reclutamento e di carriera.

Art. 4 Ricerca, istruzione superiore e formazione

  1. L'UAQ provvede alla istituzione ed alla organizzazione delle strutture di ricerca, didattiche e di servizio, garantendone il funzionamento amministrativo e gestionale.
  2. L'UAQ provvede a tutti i livelli di istruzione e formazione universitaria nell'osservanza dei principi generali in materia di ordinamenti didattici, secondo quanto specificato nel regolamento didattico di Ateneo, di cui alla L. 15/05/1997 n. 127 e al successivo D.M. 03/11/1999 n. 509.
  3. L'UAQ promuove collaborazioni con Università ed enti di ricerca italiani e stranieri e può prevedere adeguati strumenti per favorire l'operosità scientifica del proprio personale.
  4. L'UAQ realizza le sue finalità attraverso lo strumento della programmazione. A tale scopo organizza con cadenza di norma quadriennale un confronto aperto a tutte le componenti universitarie per la verifica del conseguimento degli obiettivi prefissati in ambito scientifico, didattico ed amministrativo e per la conseguente elaborazione del proprio programma di sviluppo.

Art. 5 Diritto allo studio ed interventi a favore degli studenti

  1. L'UAQ, con l'intento di garantire la piena realizzazione del diritto allo studio, si struttura in modo da favorire la piena fruizione didattica e formativa e si impegna ad avvalersi di tutte le possibilità offerte dalle normative vigenti per migliorare la condizione degli studenti nell'Ateneo, la loro formazione culturale ed il loro inserimento nel mondo del lavoro.
  2. L'UAQ, anche in collaborazione con altri enti ed istituzioni, può erogare assegni e borse di studio ed attivare altre forme di sostegno economico allo studio. Per l'assegnazione di tali benefici l'Ateneo formula apposite graduatorie sulla base del merito e delle condizioni economiche degli studenti.
  3. L'UAQ, nel rispetto della normativa vigente, può instaurare forme di collaborazione con gli studenti in merito alle attività connesse ai servizi di supporto alla didattica, alla ricerca ed al diritto allo studio.
  4. L'UAQ, anche avvalendosi di associazioni e cooperative studentesche, nonché della collaborazione di altri enti ed istituzioni:
    a) promuove e favorisce servizi culturali, ricreativi ed assistenziali;
    b) cura l'orientamento per l'accesso allo studio universitario e per la futura attività professionale;
    c) favorisce forme di aggregazione degli studenti per lo svolgimento di attività autogestite nei settori culturale, sportivo e ricreativo.

Art. 6 Interventi a favore del personale

  1. L'UAQ , al fine di valorizzare la professionalità del personale tecnico- amministrativo, precisandone compiti e responsabilità, ne favorisce e ne cura con apposite iniziative l'aggiornamento permanente e la qualificazione professionale, autonomamente o con enti abilitati, per il raggiungimento dei fini istituzionali dell'Università.
  2. In tale quadro l'UAQ si impegna ad attivare con le organizzazioni sindacali di Ateneo un rapporto trasparente e continuo nel rispetto della distinzione dei ruoli e delle rispettive responsabilità.
  3. L'UAQ, ad integrazione di quanto previsto dalle vigenti disposizioni legislative, anche convenzionandosi con enti pubblici e privati, favorisce e sostiene servizi sociali, ricreativi, sportivi e culturali ed attività formative per tutto il personale docente e non docente.

Art. 7 Rapporti con l'esterno

  1. Nel rispetto della propria autonomia e dei propri fini istituzionali, l'UAQ sviluppa rapporti di collaborazione culturale e scientifica con enti pubblici e privati anche attraverso contratti, convenzioni e consulenze.
  2. Al fine di sviluppare i rapporti tra l'UAQ e il territorio, l'Ateneo prevede la costituzione di Comitati permanenti paritetici con la partecipazione di rappresentanti del Comune, dell'Amministrazione Provinciale e della Regione nonché di altri enti.
  3. L'UAQ promuove e favorisce forme di interscambio con professori, ricercatori e studenti di Università di Paesi stranieri con i quali esistono accordi di reciprocità, anche con interventi di natura economica.
  4. L'UAQ in collaborazione con le altre Università, con Enti Pubblici e privati, anche internazionali, può istituire centri e strutture per attività di ricerca e di servizio di comune interesse. Tali collaborazioni possono attuarsi anche mediante forme associative di diritto privato.
  5. L'UAQ può avvalersi della collaborazione di altre Università, Enti Pubblici e privati per attività didattiche, tramite specifici accordi, con la facoltà di prevedere la costituzione di consorzi, anche di diritto privato, per l'istituzione di nuovi corsi di studio o strutture didattiche in comune.
  6. L'UAQ può partecipare a società o altre forme associative di diritto privato per lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca o comunque utili per il conseguimento dei propri fini istituzionali.
    La partecipazione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione su parere vincolante del Senato Accademico, e deve comunque conformarsi ai seguenti principi:
    a) disponibilità delle risorse finanziarie o organizzative richieste;
    b) previsione di un Comitato Tecnico-Scientifico a partecipazione universitaria almeno paritetica;
    c) espressa previsione di patti parasociali a salvaguardia dell'Università in occasione di aumenti di capitale;
    d) limitazione del concorso dell'Ateneo, nel ripiano delle eventuali perdite, alla quota di partecipazione;
    e) destinazione a finalità istituzionali di eventuali dividendi spettanti all'Ateneo;
    f) designazione autonoma dei rappresentanti dell'Ateneo da parte del Senato Accademico.
  7. L'UAQ, in collaborazione con gli enti che operano nel territorio, può partecipare alla promozione, definizione e gestione di progetti e servizi a carattere culturale, formativo, scientifico, tecnologico, socio-sanitario.
  8. L'UAQ ha altresì per compito istituzionale l'assistenza sanitaria finalizzata alla compiuta realizzazione dell'attività didattica e di ricerca della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ivi compresa la formazione del personale sanitario e la formazione specialistica nell'area medica. Per tali fini, lo svolgimento dell'attività assistenziale avviene per convenzioni con strutture pubbliche del servizio sanitario nazionale e private accreditate; mediante attività di tipo clinico, laboratoristico e strumentale, ambulatoriale; mediante strutture policliniche a gestione diretta,ove esistenti. Da parte dell'UAQ verranno identificati, e preferenzialmente utilizzati, modelli gestionali, amministrativi e sanitari che consentano un'attività assistenziale altamente qualificata e coerente con le proprie funzioni istituzionali.
  9. L'UAQ prevede che una quota degli eventuali utili derivanti dalle attività indicate nel primo comma possa essere destinata alla promozione ed al sostegno di ricerche di base di particolare rilevanza, con modalità fissate dal regolamento di Ateneo e su parere del Senato Accademico.
  10. La licenza a qualsiasi titolo del logo dell'Ateneo, ferma la salvaguardia del suo prestigio, deve essere oggetto di apposita autorizzazione da parte del Consiglio di Amministrazione. Il corrispettivo della licenza onerosa costituisce forma autonoma di autofinanziamento ai sensi dell'art. 7 della L. 9/5/1989, n. 168.

Art. 8 Invenzioni conseguite nell'ambito dell'Ateneo

  1. Nel rispetto delle vigenti norme di legge, il diritto a conseguire il brevetto per le invenzioni realizzate a seguito di attività di ricerca scientifica svolta utilizzando comunque strumenti e mezzi finanziari forniti dall'UAQ spetta all'Università, salvo riconoscimento agli autori del diritto morale di inventore. Se l'Università non esercita il proprio diritto, sussiste il diritto sussidiario degli autori a conseguire il brevetto.
  2. La cessione a terzi del diritto di sfruttamento del brevetto o di brevettazione avviene a titolo oneroso ed agli autori spetta un compenso, secondo criteri stabiliti dal regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità.
  3. Nei contratti e nelle convenzioni con terzi deve essere prevista l'attribuzione dei diritti di contitolarità o di titolarità degli eventuali brevetti, ovvero lo sfruttamento dei diritti esclusivi che ne scaturissero.

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TITOLO II - STRUTTURE DIDATTICHE E DI RICERCA SCIENTIFICA

Art. 9 Principi generali

  1. L'UAQ è organizzata in Facoltà e Dipartimenti. La Facoltà è sede dell'insegnamento universitario; il Dipartimento è sede della ricerca scientifica.
    La Facoltà si articola in corsi di studio. Il Dipartimento può articolarsi in sezioni.
    La Facoltà dispone di una propria dotazione organica di professori e ricercatori.
    Al Dipartimento afferiscono professori e ricercatori in base ad affinità disciplinari, tematiche e metodologiche.
  2. L'UAQ, in relazione all'ottimale raggiungimento delle proprie finalità, può svolgere parte dell'attività in sedi decentrate, nel rispetto della normativa vigente.
  3. Nel rispetto dei propri compiti e della propria autonomia Facoltà e Dipartimenti collaborano nella programmazione e nello sviluppo dell'attività didattica e scientifica dell'Ateneo.
  4. Le Facoltà individuano le strutture scientifiche di riferimento (Dipartimenti o loro sezioni) che forniranno supporto organizzativo, tecnico e scientifico alle attività didattiche. I rapporti tra le Facoltà e le strutture scientifiche di riferimento sono definiti con regolamento appositamente concordato.

Art. 10 La Facoltà

  1. La Facoltà promuove, organizza e svolge le attività didattiche e di formazione dei corsi di studio necessari per acquisire i seguenti titoli:
    a) laurea;
    b) laurea specialistica;
    c) diploma di specializzazione;
    d) dottorato di ricerca;
    e) master universitario di I livello;
    f) master universitario di II livello.
    La Facoltà sviluppa iniziative di orientamento agli studi universitari ed alle attività professionali. Può inoltre istituire corsi di perfezionamento, di aggiornamento professionale, di formazione permanente.
  2. La Facoltà garantisce la qualità della formazione attraverso la programmazione ed il coordinamento dei corsi, la razionale utilizzazione delle risorse e l'analisi degli esiti didattici.
  3. Le Facoltà istituite presso l'UAQ sono elencate nella Tabella I.
  4. Sono organi di Facoltà:
    a) il Preside;
    b) il Consiglio di Facoltà;
    c) le Giunte di Classe;
    d) i Consigli didattici dei Corsi di Studio.

Art. 11 Il Preside

  1. Il Preside rappresenta la Facoltà, convoca e presiede il Consiglio di Facoltà, ne attua le deliberazioni, convoca e presiede la Giunta di Facoltà (ove costituita). Il Preside cura il regolare svolgimento delle attività didattiche della Facoltà, è membro del Senato Accademico, esercita tutte le attribuzioni demandategli dall'ordinamento universitario, dal presente Statuto e dai regolamenti. Il Preside inoltre ha la responsabilità dei servizi generali didattici ed organizzativi della Facoltà.
  2. Il Preside viene eletto tra i professori di prima fascia dal Consiglio di Facoltà nella composizione di cui al successivo Art. 12, comma 1, ed è nominato con decreto rettorale. L'elezione si svolge a scrutinio segreto ed in prima votazione a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Per le eventuali votazioni successive è richiesta la maggioranza assoluta dei voti espressi.
  3. Il Preside dura in carica tre anni e di norma è immediatamente rieleggibile una sola volta. Eventuali rielezioni successive hanno durata biennale e possono avvenire solo in prima votazione ed a maggioranza assoluta degli aventi diritto.
  4. Le ulteriori modalità di elezione del Preside sono disciplinate dal regolamento Generale di Ateneo.
  5. La carica di Preside è incompatibile con quella di Rettore, di Direttore di Dipartimento, di membro del Consiglio di Amministrazione e con la posizione di professore a tempo definito.

Art. 12 Il Consiglio di Facoltà

  1. Il Consiglio di Facoltà è composto dai professori di ruolo e fuori ruolo della Facoltà, dai ricercatori confermati, dagli assistenti del ruolo ad esaurimento, da una rappresentanza degli studenti pari alla somma del 5% del numero degli altri componenti e dell'1‰ del numero degli studenti iscritti alla Facoltà.
    I professori fuori ruolo concorrono alla formazione del numero legale solo se presenti alle sedute.
    Per ogni argomento attinente all'utilizzazione dei posti di ruolo, alla loro destinazione, alla attivazione delle procedure concorsuali, alle chiamate ed alle persone di professori e di ricercatori, il Consiglio di Facoltà si riunisce e delibera nella composizione corrispondente alla fascia interessata ed a quelle superiori.
    L'elettorato passivo degli studenti è consentito agli iscritti sino al secondo anno fuori corso. I rappresentanti degli studenti durano in carica due anni e sono rieleggibili una sola volta. Le norme per l'elezione dei rappresentanti degli studenti sono fissate dal regolamento di Ateneo.
  2. I Consigli di Facoltà stabiliscono nei propri regolamenti didattici le ulteriori competenze, oltre quelle fissate dal Regolamento Didattico di Ateneo e le modalità di funzionamento delle giunte di classe e dei relativi Consigli Didattici di Corsi di Studio.
  3. Il Consiglio di Facoltà:
    a) programma, coordina ed organizza le attività didattiche dei corsi di studio della Facoltà; in tale ambito, nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti, definisce i compiti didattici dei professori di ruolo e dei ricercatori;
    b) provvede all'attività di tutorato e di orientamento degli studenti;
    c) promuove la sperimentazione e lo sviluppo di metodologie formative;
    d) analizza, avvalendosi di una commissione didattica di vigilanza costituita da docenti e studenti secondo criteri disciplinati dal regolamento didattico di Facoltà, gli esiti della didattica ed il funzionamento del tutorato e fornisce all'Ateneo, attraverso una relazione appositamente predisposta dal Preside, gli elementi utili per la valutazione globale dell'attività svolta;
    e) delibera l'ordine annuale degli studi;
    f) definisce le strutture scientifiche di riferimento, di cui al comma 4 dell'Art. 9;
    g) formula proposte per i piani di sviluppo pluriennali, sentite le strutture scientifiche di riferimento;
    h) esamina proposte di sviluppo in settori di reciproco interesse didattico- scientifico formulate anche da parte di strutture scientifiche non di riferimento;
    i) delibera sulla destinazione dei posti di professore di ruolo e di ricercatore, nonché sulle richieste di nuovi posti, sentite le strutture scientifiche di riferimento;
    j) delibera sulla chiamata dei professori di ruolo, sentito il parere della struttura scientifica di riferimento interessata e del Dipartimento competente sul piano disciplinare;
    k) redige il regolamento didattico di Facoltà;
    l) cura la copertura degli insegnamenti vacanti; formula le proposte per professori a contratto, sentite le strutture scientifiche di riferimento, nel rispetto della normativa vigente e fino al limite massimo del 10% dei corsi attivati;
    m) avanza proposte sulle modifiche di Statuto;
    n) adempie a tutti gli altri compiti previsti dalla normativa vigente e dal presente Statuto.
  4. Il Consiglio di Facoltà può istituire una Giunta di Presidenza, presieduta dal Preside, alla quale affida funzioni istruttorie ed esecutive. Composizione, durata, compiti e modalità di funzionamento della Giunta sono stabiliti dal regolamento generale di Ateneo.

Art. 13 Il Dipartimento

  1. Il Dipartimento ha come finalità la promozione, l'organizzazione, l'indirizzo, il coordinamento e lo svolgimento dell'attività di ricerca in una o più aree omogenee per fini o per metodo.
  2. L'istituzione dei Dipartimenti e le modifiche alla situazione dipartimentale sono deliberate dal Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione. Le aree di attività di ciascun Dipartimento sono definite contestualmente alla sua istituzione, nel rispetto delle finalità e delle competenze.
    I Dipartimenti istituiti presso l'UAQ all'atto della entrata in vigore dello Statuto sono elencati in Tabella II.
    La verifica almeno quadriennale da parte del Senato Accademico della situazione dipartimentale e la distribuzione delle risorse ai Dipartimenti debbono avvenire anche allo scopo di favorire le più ampie sinergie sul piano scientifico e la massima efficienza su quello economico-organizzativo.
  3. Il Dipartimento ha autonomia finanziaria, amministrativa e di spesa.
  4. Il Dipartimento garantisce agli afferenti la libertà di ricerca e l'accesso alle risorse comuni. Provvede inoltre alla definizione del piano annuale delle ricerche ed all'analisi dei relativi esiti e fornisce gli elementi di verifica alle strutture cui competono compiti di valutazione.
  5. Il Dipartimento può svolgere attività di ricerca e di consulenza finanziata mediante contratti e convenzioni con enti pubblici e privati; può altresì avvalersi di collaborazioni con soggetti esterni.
  6. Il Dipartimento, compatibilmente con le esigenze di adempimento dei propri compiti istituzionali, collabora con le Facoltà, ai sensi del comma 4 dell'Art. 9, allo svolgimento dell'attività didattica.
  7. Il Dipartimento è sede dell'attività dei dottorati di ricerca, provvede alle relative esigenze ed è responsabile del loro svolgimento.
  8. Il Dipartimento può essere articolato in sezioni, prive di autonomia finanziaria ed amministrativa, costituite sulla base di omogeneità scientifiche o di comuni obiettivi di ricerca.
  9. Il Dipartimento concorre con i propri fondi e con il proprio personale al finanziamento ed al funzionamento dei centri interdipartimentali di servizio.
  10. Il Dipartimento è costituito dai professori, dai ricercatori e dagli assistenti del ruolo ad esaurimento afferenti, nonché dal personale tecnico, amministrativo ed ausiliario ad esso assegnato. Il numero minimo di professori e ricercatori afferenti ad un Dipartimento di norma non deve essere inferiore a 25 unità.
  11. Il Consiglio di Dipartimento esprime parere obbligatorio sulle richieste di afferenza e lo trasmette al Senato Accademico per la relativa delibera. Le richieste di trasferimento da un Dipartimento ad un altro sono deliberate dal Senato Accademico, su parere dei Dipartimenti interessati.
  12. Il Consiglio di Dipartimento, sulla base del proprio piano di sviluppo e nell'ambito dei propri settori di competenza disciplinare, formula alle Facoltà:
    a) richieste di nuovi posti di professore e ricercatore;
    b) proposte di destinazione dei posti di professore e ricercatore resisi vacanti;
    c) pareri in ordine alle chiamate dei professori.
  13. Il Dipartimento, in accordo con criteri generali fissati nel regolamento di Ateneo, può sostenere finanziariamente l'attività di studenti che collaborano con il Dipartimento stesso.
  14. Il Dipartimento può attivare borse di studio per laureati e contratti di carattere privato con soggetti esterni, per la collaborazione allo svolgimento dei propri compiti istituzionali.
  15. Sono organi del Dipartimento:
    a) Il Direttore;
    b) il Consiglio di Dipartimento;
    c) la Giunta di Dipartimento.

Art. 14 Direttore, Consiglio e Giunta di Dipartimento

  1. Il Direttore del Dipartimento è eletto dal Consiglio di Dipartimento tra i professori di prima fascia ed è nominato con decreto rettorale.
  2. Il Direttore del Dipartimento resta in carica tre anni e di norma è immediatamente rieleggibile una sola volta. Eventuali rielezioni successive hanno durata biennale e possono avvenire solo in prima votazione ed a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.
  3. Le modalità di elezione del Direttore del Dipartimento e le deroghe a quanto previsto dal comma 1 di questo articolo sono disciplinate dal regolamento di Ateneo.
  4. La carica di Direttore di Dipartimento è incompatibile con quella di Rettore, di Preside di Facoltà, di membro del Consiglio di Amministrazione e con la posizione di professore a tempo definito.
  5. Il Direttore ha la rappresentanza del Dipartimento, ne presiede il Consiglio e la Giunta e cura l'esecuzione dei rispettivi deliberati. Promuove l'attività scientifica del Dipartimento, vigila sull'osservanza delle leggi, dello Statuto, dei regolamenti, cura i rapporti con gli organi accademici, esercita tutte le altre funzioni che gli sono attribuite dalla legge, dallo Statuto, dai regolamenti. Il Direttore nomina un suo sostituto, che lo rappresenta quando necessario temporaneamente, tra i professori di ruolo afferenti al Dipartimento.
  6. Il Consiglio di Dipartimento programma e gestisce le attività del Dipartimento. Fanno parte del Consiglio i professori di ruolo e fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad esaurimento, il segretario amministrativo, una rappresentanza del personale tecnico-amministrativo ed una dei dottorandi di ricerca, rispettivamente nei limiti massimi del 10 e 5% del numero totale dei professori e dei ricercatori. Le modalità di elezione delle rappresentanze,il numero dei loro componenti e la durata della carica sono stabilite dal regolamento di Ateneo. Il Consiglio può delegare poteri deliberativi alla Giunta, secondo criteri definiti nel regolamento di Dipartimento. Per ogni argomento attinente all'utilizzazione dei posti di ruolo, alla loro destinazione, alla attivazione delle procedure concorsuali, alle chiamate ed alle persone di professori e di ricercatori, il Consiglio si riunisce e delibera nella composizione corrispondente alla fascia interessata ed a quelle superiori.
  7. La Giunta coadiuva il Direttore nell'espletamento delle sue funzioni. Il suo mandato coincide con quello del Direttore.
    Fanno parte della Giunta il segretario amministrativo ed una rappresentanza di professori, ricercatori e personale tecnico- amministrativo. La composizione di tale rappresentanza e le sue modalità di elezione sono stabilite dal regolamento di Dipartimento. Qualora quest'ultimo sia costituito in sezioni, deve essere in ogni caso garantita la presenza nella Giunta di almeno un professore o ricercatore per ogni sezione.
  8. Il segretario amministrativo del Dipartimento coordina le attività amministrativo-contabili, predispone e cura gli atti, anche a rilevanza esterna, e le misure idonee ad assicurare l'esecuzione delle deliberazioni assunte dagli organi del Dipartimento.
  9. Le attività di un Dipartimento sono disciplinate da un apposito regolamento interno approvato dal Consiglio di Dipartimento.

Art. 15 Strutture di Ateneo di servizio e di supporto

  1. Costituiscono strutture di Ateneo di servizio e di supporto:
    a) le biblioteche di Facoltà;
    b) i centri di servizio di Facoltà;
    c) i centri di servizio di Ateneo;
    d) i centri interdipartimentali di servizio;
    e) l'orto botanico universitario;
    L'UAQ può inoltre disporre l'attivazione di musei universitari e di altre strutture in settori di specifico interesse dell'Ateneo; le risorse necessarie e gli oneri di gestione sono a carico delle strutture didattiche e scientifiche interessate, secondo modalità disciplinate dal regolamento di Ateneo.
  2. Le strutture indicate nel comma precedente sono dotate di autonomia di spesa.
  3. L'istituzione delle strutture di servizio o di supporto è deliberata dal Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione.
  4. Le biblioteche di Facoltà hanno il compito di sviluppare ed organizzare l'acquisizione, la conservazione e l'utilizzazione del patrimonio librario, documentale e multimediale di interesse per la Facoltà di appartenenza, nonché di promuovere e realizzare la diffusione dell'informazione bibliografica. Le biblioteche di Facoltà sono strutture permanenti, dotate di risorse di personale, finanziarie, gestionali e di spazi assegnati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico.
    Il Consiglio di Facoltà delibera il regolamento della biblioteca; stabilisce inoltre le linee di indirizzo ed i criteri generali di funzionamento nonché di valutazione del servizio, avvalendosi della propria commissione.
    La commissione biblioteca di Facoltà è costituita in accordo alle disposizioni del regolamento di Ateneo delle biblioteche e comprende:
    a) rappresentanti delle strutture didattiche e scientifiche;
    b) rappresentanti degli studenti;
    c) il responsabile della biblioteca;
    d) rappresentanti del personale delle biblioteche.
    Il presidente della commissione biblioteca di Facoltà è eletto tra e dai componenti della commissione stessa.
    La commissione di Ateneo delle biblioteche è costituita in accordo al regolamento di Ateneo delle biblioteche, approvato dal Senato Accademico, e comprende:
    a) i Presidenti delle commissioni biblioteca di Facoltà;
    b) i Responsabili delle biblioteche;
    c) rappresentanti degli studenti.
  5. I centri di servizio di Facoltà sono diretti dai Presidi e svolgono compiti di supporto all'attività didattica e culturale della Facoltà e ne curano la gestione amministrativa. Sono strutture dotate di risorse proprie di spazi, personale, finanziari e gestionali. Il relativo regolamento di funzionamento è deliberato dal Consiglio di Facoltà.
  6. I centri di servizio di Ateneo sono strutture che svolgono attività destinate a tutta l'UAQ, nei vari ambiti didattici, scientifici ed amministrativi. Sono strutture dotate di personale e spazi propri, il cui regolamento di funzionamento è deliberato dal Senato Accademico in accordo ai principi generali fissati nel regolamento di Ateneo. I centri di servizio di Ateneo possono articolarsi in sedi decentrate.
  7. Per la gestione di complessi apparati scientifici e di strutture di supporto di uso comune a più ambiti scientifici, allo scopo di razionalizzare il loro impiego, l'UAQ può istituire centri interdipartimentali di servizio, su proposta dei Dipartimenti interessati. Il regolamento di funzionamento di tali centri è deliberato al loro interno, in accordo ai principi generali fissati nel regolamento di Ateneo. Le risorse, gli spazi ed il personale necessari ai centri interdipartimentali di servizio sono forniti dalle strutture scientifiche interessate, nonché dagli utili ricavati da eventuali servizi prestati dai centri per enti esterni all'Ateneo; eventuali deroghe sono deliberate dal Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione. A condizione che i centri vengano gestiti da uno dei Dipartimenti interessati, essi possono essere dotati di autonomia finanziaria. I centri interdipartimentali di servizio hanno una durata limitata e sono rinnovabili.
  8. L'orto botanico universitario, con annesso il giardino alpino di Campo Imperatore, cura la manutenzione del patrimonio vegetale in esso raccolto e ne promuove lo sviluppo ai fini della didattica e della ricerca, mettendo a disposizione della comunità scientifica all'interno ed al di fuori della struttura universitaria i risultati di conoscenza di base ed applicata derivanti dalle sperimentazioni in esso svolte. L'orto botanico universitario è dotato di personale e spazi propri ed è diretto da un professore di ruolo dell'UAQ. Il regolamento di funzionamento è deliberato al suo interno, in accordo ai principi generali fissati nel regolamento di Ateneo. Le risorse necessarie al funzionamento dell'orto botanico sono fornite, oltre che dall'UAQ, da altri enti pubblici e privati, anche attraverso contratti e convenzioni.

Art. 16 Attività formative nel settore dello sport

Fatte salve le attività disciplinate da apposite disposizioni legislative in materia (L. 28/6/77, n.394 e L. 3/8/85, n.429) e regolate da convenzione tra il Comitato per lo Sport Universitario ed il Centro Universitario Sportivo per la gestione degli impianti sportivi dell'Ateneo, l'UAQ si impegna a sostenere, ai sensi della L. 19/11/90, n.341 e della L. 2/12/91, n.390 , attività autogestite dagli studenti nel settore dello sport.

Art. 17 Anno accademico e decorrenza dei mandati

  1. La data di inizio dell'anno accademico per l'UAQ è fissata dal Senato Accademico.
  2. I mandati relativi al Rettore, a Preside di Facoltà ed alla presidenza di altre strutture didattiche decorrono con l'inizio dell'anno accademico, quelli relativi a direzione di strutture di ricerca e di servizio a partire dal 1 gennaio. Il regolamento di Ateneo disciplina le procedure di conferimento di un nuovo mandato nel caso di conclusione anticipata per dimissioni od altre cause. Frazioni di anno inferiori ai sei mesi non vengono computate ai fini della durata del mandato.

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TITOLO III - ORGANI CENTRALI DI ATENEO

Art. 18

Sono organi centrali di Ateneo:
a) il Rettore;
b) il Senato Accademico;
c) il Consiglio di Amministrazione;
d) il Consiglio Studentesco.

Art. 19 Il Rettore

  1. Il Rettore rappresenta l'UAQ ad ogni effetto di legge ed esercita funzioni di iniziativa, promozione, coordinamento ed attuazione.
    In particolare il Rettore:
    a) convoca e presiede il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione, coordinandone le attività e sovrintendendo alla esecuzione delle relative deliberazioni;
    b) nomina e revoca il Direttore Amministrativo, sentiti il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione;
    c) controlla l'efficiente funzionamento della struttura universitaria;
    d) emana lo Satuto, i regolamenti di Ateneo e le loro modifiche;
    e) impartisce le direttive per la corretta applicazione delle norme dello Statuto, dei regolamenti di Ateneo e dell'ordinamento universitario;
    f) stipula le convenzioni ed i contratti di propria competenza;
    g) esercita la funzione disciplinare di tutto il personale dell'Università nei limiti delle competenze stabilite per legge;
    h) presenta al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica le relazioni previste a termine di legge, sentito il Senato Accademico;
    i) presenta all'inizio di ogni anno accademico una relazione pubblica sullo stato dell'Ateneo;
    l) formula il bilancio di previsione da sottoporre per l'approvazione al Consiglio di Amministrazione, dopo aver acquisito il parere del Senato Accademico;
    m) presiede i lavori dei Comitati permanenti per i rapporti con gli enti territoriali, di cui al secondo comma dell'Art. 7;
    n) svolge ogni altra funzione che gli sia conferita dall'ordinamento universitario, dallo Statuto e dai regolamenti di Ateneo.
  2. Il Rettore è eletto tra i professori ordinari da un corpo elettorale costituito da:
    a) i componenti dei Consigli di Facoltà;
    b) il personale non docente.
    Il personale non docente esprime una quota elettorale non superiore a 50 voti equivalenti, con modalità previste dal Regolamento di Ateneo, che stabilisce le norme di elezione del Rettore. Il Rettore è proclamato eletto con decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Dura in carica tre anni e di norma è immediatamente rieleggibile una sola volta. Eventuali rielezioni successive hanno durata biennale e possono avvenire solo in prima votazione ed a maggioranza assoluta degli aventi diritto.
  3. La carica di Rettore è incompatibile con quella di Preside di Facoltà, di Direttore di Dipartimento e con la posizione di professore a tempo definito.
  4. Il Rettore designa, tra i professori ordinari, un Prorettore che lo sostituisce ad ogni effetto in caso di assenza od impedimento. La carica di Prorettore è incompatibile con quella di Preside di Facoltà, di Direttore di Dipartimento e con la posizione di professore a tempo definito.
  5. Il Rettore è esentato, a sua richiesta, dallo svolgimento dell'attività didattica, mediante decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Art. 20 Il Senato Accademico

  1. Il Senato Accademico è l'organo di programmazione, di coordinamento, di indirizzo e di controllo di tutte le attività dell'Ateneo.
    In particolare il Senato Accademico:
    a) programma l'attività di formazione e di ricerca e le linee di sviluppo dell'Ateneo;
    b) assegna i professori ed i ricercatori alle Facoltà e formula le proposte per la definizione delle piante organiche e per la ripartizione del personale tecnico, amministrativo ed ausiliario tra le strutture dell'Ateneo;
    c) esprime parere obbligatorio sulla assegnazione delle risorse finanziarie alle strutture dell'Ateneo;
    d) sentito il Nucleo di Valutazione di Ateneo, verifica l'efficienza delle strutture didattiche e scientifiche; unitamente al Consiglio di Amministrazione, esamina le risultanze delle attività gestionali- amministrative;
    e) delibera l'istituzione e la disattivazione di Dipartimenti e di centri interdipartimentali di servizio e le modifiche alla situazione dipartimentale, sentito il Consiglio di Amministrazione;
    f) delibera le afferenze di professori e ricercatori ai Dipartimenti;
    g) delibera l'istituzione e la disattivazione di strutture didattiche, sentito il Consiglio di Amministrazione;
    h) delibera l'istituzione di nuove strutture di servizio e di supporto dell'Ateneo, sentito il Consiglio di Amministrazione;
    i) determina gli indirizzi di cui il Consiglio di Amministrazione dovrà tener conto per la formulazione del bilancio di previsione, in relazione all'attività di formazione e di ricerca ed alle linee di sviluppo dell'Ateneo, ed esprime parere obbligatorio sul bilancio di previsione;
    l) fornisce al Consiglio di Amministrazione parere obbligatorio sull'ammontare delle tasse e dei contributi studenteschi;
    m) delibera il regolamento di Ateneo ed il regolamento didattico di Ateneo;
    n) delibera il regolamento di funzionamento dei centri di servizio di Ateneo;
    o) delibera le modifiche di Statuto, sentito il Consiglio di Amministrazione;
    p) delibera le modifiche ai regolamenti di Ateneo di sua competenza;
    q) programma lo sviluppo edilizio e la destinazione degli spazi e delle risorse edilizie alle strutture didattiche, scientifiche e gestionali- amministrative dell'Ateneo;
    r) esprime parere obbligatorio sul regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità;
    s) esprime parere obbligatorio sulle relazioni che il Rettore a termine di legge inoltra al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica;
    t) propone la partecipazione a strutture esterne all'Ateneo per attività di ricerca e di servizio;
    u) valuta i pareri obbligatori e le proposte del Consiglio Studentesco per gli argomenti previsti nel successivo Art. 22. Il presidente del Consiglio Studentesco ha diritto a partecipare ai lavori del Senato Accademico con funzione consultiva sugli argomenti di cui ai punti b), d) ed e), con funzioni deliberanti per i punti a), c) ed f) del predetto Articolo 22;
    v) definisce la composizione del Comitato permanente per i rapporti con il territorio, di cui al secondo comma dell'Art. 7;
    z) esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario, dallo Statuto e dai regolamenti di Ateneo.
  2. Le procedure di convocazione e le norme di funzionamento del Senato Accademico sono fissate dal regolamento di Ateneo.
  3. Il Senato Accademico è costituito da:
    a) il Rettore, che lo presiede;
    b) il Prorettore, senza diritto di voto;
    c) il Direttore Amministrativo, con funzioni consultive e di segreteria;
    d) i Presidi di Facoltà;
    e) Direttori di Dipartimento, in numero pari ai Presidi, eletti dai professori di ruolo e dai ricercatori confermati afferenti ai Dipartimenti, in base ad accorpamenti culturalmente affini di Dipartimenti o loro sezioni, definiti dal Senato Accademico su proposta del Collegio dei Direttori di Dipartimento;
    f) quattro professori di ruolo eletti dai professori di ruolo e dai ricercatori confermati dell'UAQ.

Il mandato di cui al punto f) ha durata triennale, comunque coincide con quello del Rettore e non può essere ricoperto più di due volte consecutive. La carica non è compatibile con la posizione di professore a tempo definito e con quella di membro del Consiglio di Amministrazione.
Le norme per l'elezione dei membri di cui ai punti e) ed f) sono fissate nel regolamento di Ateneo.

Art. 21 Il Consiglio di Amministrazione

  1. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo di gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale dell'Ateneo.
    In particolare il Consiglio di Amministrazione:
    a) approva il bilancio di previsione;
    b) approva il conto consuntivo;
    c) delibera il regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, sentito il Senato Accademico;
    d) delibera la definizione delle piante organiche, su proposta del Senato Accademico;
    e) provvede alla distribuzione del personale tecnico, amministrativo ed ausiliario, su proposta del Senato Accademico;
    f) esprime parere obbligatorio in merito all'istituzione di nuove strutture di servizio e di supporto dell'Ateneo;
    g) esprime parere obbligatorio in merito alla istituzione ed alla disattivazione di Dipartimenti, di centri interdipartimentali di servizio e di strutture didattiche ed alle modifiche alla situazione dipartimentale;
    h) assegna le risorse finanziarie alle strutture dell'Ateneo, su parere del Senato Accademico;
    i) gestisce il bilancio, ivi compresi la programmazione edilizia dell'Ateneo ed i relativi interventi attuativi;
    l) delibera la destinazione degli spazi e delle risorse edilizie, su proposta del Senato Accademico;
    m) approva i contratti e le convenzioni, fatta salva la possibilità di delegare a singole strutture didattiche, di ricerca e di servizio;
    n) delibera l'ammontare delle tasse e dei contributi studenteschi, sentito il Senato Accademico;
    o) esamina, unitamente al Senato Accademico, le risultanze delle attività gestionali-amministrative;
    p) esercita tutte le altre attribuzioni demandategli dall'ordinamento universitario, dallo Statuto e dai regolamenti di Ateneo.
  2. Le procedure di convocazione e le norme di funzionamento del Consiglio di Amministrazione sono fissate dal regolamento di Ateneo.
  3. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni.
  4. Il Consiglio di Amministrazione è costituito da:
    a) il Rettore, che lo presiede;
    b) il Prorettore, senza diritto di voto;
    c) il Direttore Amministrativo;
    d) quattro professori di ruolo a tempo pieno, dei quali due di prima e due di seconda fascia, e due ricercatori confermati a tempo pieno;
    e) due rappresentanti del personale non docente;
    f) tre studenti;
    g) un rappresentante del Governo;
    h) due esperti, designati dal Senato Accademico.
    Gli esperti vanno scelti, secondo criteri di professionalità e competenza, tra persone che abbiano maturato una adeguata esperienza nell'esercizio di attività di amministrazione, direzione e controllo nell'ambito di società ed enti pubblici o privati. Essi non possono aver avuto od avere rapporti di collaborazione professionale con l'UAQ.
    Possono partecipare inoltre al Consiglio di Amministrazione, in accordo a criteri e modalità fissati dal Senato Accademico e comunque in numero non superiore a due, rappresentanti di soggetti pubblici o privati che contribuiscano, per tutta la durata in carica del Consiglio stesso, al funzionamento dell'Ateneo con erogazione di fondi non finalizzati. Tali rappresentanti non possono avere rapporti di dipendenza con l'UAQ.
    Le norme per l'elezione dei membri di cui ai punti d), e) ed f) sono dettate dal regolamento di Ateneo.
  5. La carica di membro del Consiglio di Amministrazione è incompatibile con quella di Preside di Facoltà, di Direttore di Dipartimento e di membro del Senato Accademico. La rieleggibilità per un numero massimo di due mandati consecutivi è permessa solo per i membri eletti di cui ai punti d) ed e) del comma precedente.
    I rappresentanti degli studenti nei Consigli di Facoltà non possono far parte del Consiglio di Amministrazione.

Art. 22 Il Consiglio Studentesco

  1. Il Consiglio Studentesco è l'organo rappresentativo degli studenti dell'Ateneo con funzioni consultive e propositive.
  2. Il Consiglio Studentesco esprime pareri obbligatori al Senato Accademico sui seguenti argomenti:
    a) qualità dei servizi didattici;
    b) determinazione delle tasse e dei contributi a carico degli studenti, nonché della relativa destinazione;
    c) attuazione del diritto allo studio e di tutti gli altri interventi a favore degli studenti, previsti dall'ordinamento universitario, dallo Statuto e dai regolamenti;
    d) formulazione del regolamento didattico di Ateneo;
    e) destinazione degli spazi e delle risorse edilizie dedicati alla didattica;
    f) determinazione dei criteri di elargizione di borse e sussidi agli studenti.
  3. Le procedure di convocazione e le norme di funzionamento del Consiglio Studentesco sono fissate dal regolamento di Ateneo.
  4. L'UAQ garantisce al Consiglio Studentesco le risorse e le strutture necessarie allo svolgimento dei propri compiti.
  5. Il Consiglio Studentesco è composto da 25 membri. Ne fanno parte i rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Amministrazione, i rappresentanti degli studenti nell'Azienda per il Diritto allo Studio ed un numero di rappresentanti degli studenti in ciascun Consiglio di Facoltà proporzionale al rapporto fra iscritti alla Facoltà ed iscritti all'Ateneo, e comunque non inferiore a due, determinato secondo norme fissate nel regolamento di Ateneo. Esso nomina al suo interno un presidente che lo rappresenta a tutti gli effetti ed un vicepresidente, che lo sostituisce in caso di impedimento. Il presidente ed il vicepresidente durano in carica due anni; la carica può essere rinnovata una sola volta.

Art. 23 Il Collegio dei Direttori di Dipartimento

Il Collegio dei Direttori di Dipartimento è costituito da tutti i Direttori dei Dipartimenti istituiti nell'UAQ. Il Collegio rappresenta l'organismo di consultazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione per gli argomenti di pertinenza dei Dipartimenti.
Il Collegio dei Direttori di Dipartimento nomina al suo interno un presidente, che dura in carica due anni ed è rieleggibile una sola volta.
Le procedure di convocazione e le norme di funzionamento del Collegio dei Direttori di Dipartimento sono fissate dal regolamento di Ateneo.

Art. 24 Esercizio della autonomia funzionale ed organizzativa

  1. Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 44 del testo unico approvato con Regio Decreto 30 ottobre 1933, n.1611, l'Università può assumere a proprio carico le spese di difesa legale per l'assistenza dei dipendenti nei confronti dei quali sia stato aperto un procedimento di responsabilità penale e/o civile per fatti o atti compiuti nell'espletamento dei compiti d'ufficio. In tal caso, nello stabilire le condizioni, le modalità ed i limiti di tale onere, il regolamento dovrà comunque prevedere l'obbligo da parte dell'Amministrazione di esigere dal dipendente tutti gli oneri di difesa sostenuti nel caso questi sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per fatti commessi con dolo o colpa grave.
  2. L'UAQ può ricorrere a consulenti esperti su specifiche materie per motivi attinenti alla propria attività negoziale di ente autonomo.
  3. Indennità di carica per il Rettore, per i Presidi di Facoltà ed i Direttori di Dipartimento, nonché gettoni di presenza per i membri del Consiglio di Amministrazione possono essere stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. Limiti e modalità sono fissati dal regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità.

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TITOLO IV - STRUTTURE TECNICHE ED AMMINISTRATIVE

Art. 25 Organizzazione delle strutture

  1. Le strutture tecniche ed amministrative dell'UAQ concorrono al raggiungimento dei fini istituzionali dell'Ateneo.
  2. Tali strutture sono organizzate in maniera da garantire, anche attraverso idonei strumenti di verifica, l'efficienza dei servizi, l'individuazione delle responsabilità, la trasparenza e pubblicità degli atti.
  3. L'organizzazione delle strutture tecniche ed amministrative è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, su parere del Senato Accademico, individuando per ogni settore di attività gli ambiti di competenza e le responsabilità.
  4. La pianta organica del personale tecnico-amministrativo è fissata con decreto rettorale. Essa è soggetta a revisione, al fine di tener conto delle esigenze di rinnovamento delle strutture di Ateneo.
  5. Il personale tecnico-amministrativo svolge i propri compiti sulla base di quanto previsto dallo stato giuridico, dai rispettivi contratti nazionali e dagli accordi siglati con l'amministrazione universitaria.
  6. Il personale tecnico-amministrativo è tenuto ad assicurare il proprio impegno nel settore cui è assegnato ai fini del miglior funzionamento dell'Università.

Art. 26 Il Direttore Amministrativo

  1. Il Direttore Amministrativo è a capo degli uffici e dei servizi centrali di Ateneo ed esplica, anche in relazione agli esiti del controllo di gestione, una generale attività di indirizzo, direzione e controllo nei confronti del personale tecnico-amministrativo, nonché di verifica e controllo dell'attività dei dirigenti.
  2. Spetta inoltre al Direttore Amministrativo, ai sensi degli Art. 16, 17 e 27 del Decreto Legislativo 3/2/1993, n. 29:
    a) stipulare i contratti dell'Università e sottoscrivere le convenzioni non comprese tra quelle attribuite al Rettore;
    b) determinare i criteri generali di organizzazione degli uffici in conformità alle direttive impartite dal Consiglio di Amministrazione, nonché gli atti di gestione del personale tecnico-amministrativo dell'Ateneo ed assumere gli atti di gestione finanziaria, ivi compresi gli impegni di spesa come specificato dal regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità.
  3. Il Direttore Amministrativo è nominato dal Rettore, sentito il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione, nella figura di un dirigente dell'UAQ o di altra sede universitaria o di altra amministrazione pubblica, previo nulla osta dell'amministrazione di appartenenza.
    L'incarico ha durata biennale ed è rinnovabile.
  4. La revoca dell'incarico di Direttore Amministrativo, per gravi irregolarità o per inefficienza nell'azione amministrativa, è disposta con atto motivato dal Rettore, sentito il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione, previa contestazione all'interessato.
  5. Il Rettore designa, su proposta del Direttore Amministrativo, sentito il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione, tra i dirigenti dell'Ateneo un sostituto del Direttore Amministrativo, che ne fa le veci ad ogni effetto in caso di assenza od impedimento per giustificati motivi.
  6. Al Direttore Amministrativo può essere riconosciuta un'indennità di funzione a carico del bilancio dell'Ateneo, determinata dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 27 Funzioni dirigenziali

Il Rettore, su proposta del Direttore Amministrativo, assegna ai dirigenti specifici compiti amministrativi.I dirigenti, nell'ambito dei compiti loro attribuiti o delegati, operano in condizioni di autonomia e responsabilità d'intesa con il Direttore Amministrativo. Sono direttamente responsabili del loro operato in termini di efficienza e correttezza amministrativa delle mansioni loro affidate. I dirigenti e gli altri funzionari competenti ad emanare atti con rilevanza esterna sono responsabili della tempestività e regolarità degli atti da essi emanati. La revoca dei compiti assegnati è disposta con atto motivato dal Rettore, su proposta del Direttore Amministrativo.

Art. 28 Relazioni sindacali

L'Università relativamente al sistema di contrattazione decentrata garantisce alle rappresentanze sindacali il diritto all'informazione in materia di ambiente di lavoro e sui provvedimenti generali inerenti la gestione del rapporto di lavoro secondo quanto previsto dal D.L.vo 29 del 1993.
Per la composizione la delegazione pubblica è costituita dal Rettore o un suo delegato, dal Direttore Amministrativo o un suo delegato e dai Dirigenti. Essa può essere eventualmente integrata, per specifiche materie, da esperti anche esterni all'Ateneo.

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TITOLO V - GESTIONE FINANZIARIA E CONTABILE

Art. 29 Regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità

Il regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità disciplina i criteri della gestione finanziaria e contabile di tutte le strutture dell'UAQ, nonché l'attribuzione alle stesse di autonomia finanziaria e di spesa.

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TITOLO VI - ORGANO DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ

Art. 30 Nucleo di Valutazione di Ateneo

  1. Il Nucleo di Valutazione di Ateneo ha il compito di valutare la gestione delle attività didattiche, di ricerca ed amministrazione dell'Ateneo nonché quelle degli interventi di sostegno per il diritto allo studio, procedendo anche alla verifica, mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, della produttività nella ricerca e nella didattica, dell'imparzialità e del buon andamento nell'azione amministrativa.
  2. Al Nucleo di Valutazione, composto da un minimo di cinque membri ad un massimo di nove membri, nominati con provvedimento del Rettore, anche in ambito non accademico, viene assicurata autonomia funzionale con diritto di accesso ai dati ed alle informazioni necessarie. I Nuclei acquisiscono periodicamente, mantenendo l'anonimato, le opinioni degli studenti frequentanti e trasmettono apposita relazione, entro il 30 aprile di ciascun anno, al MURST ed al Comitato Nazionale per la valutazione del sistema universitario.
  3. Il Rettore può avvalersi della collaborazione del Nucleo di Valutazione per la definizione degli indirizzi di sviluppo dell'Ateneo.
  4. La nomina a componente del Nucleo di Valutazione è incompatibile con la carica di membro del Consiglio di Amministrazione, del Senato Accademico, di Presidente di Corso di Studio, di Direttore di Dipartimento.
  5. Ai componenti del Nucleo di Valutazione viene corrisposto un compenso nei limiti delle disponibilità di bilancio.

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TITOLO VII - NORME FINALI E TRANSITORIE

  1. Il presente Statuto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
  2. L'entrata in vigore dello Statuto comporta l'immediata efficacia di tutte le disposizioni statutarie le cui prescrizioni non sono subordinate alla adozione di apposite norme regolamentari.
  3. Le proposte di modifica allo Statuto ed ai regolamenti di Ateneo possono pervenire al Senato Accademico da parte del Rettore o di organi collegiali dell'Ateneo. Il Senato Accademico delibera la proposta di revisione a maggioranza assoluta. Su di essa si pronunciano per competenza i Consigli di Facoltà e di Dipartimento, il Consiglio di Amministrazione ed il Consiglio Studentesco. Entro 90 giorni dalla prima deliberazione, il Senato Accademico adotta la delibera definitiva a maggioranza assoluta. Le modifiche di Statut entrano in vigore il giorno successivo a quello della loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, quelle dei regolamenti alla data di emanazione del relativo decreto rettorale, emesso dopo aver espletato le procedure previste dalla L. 9/5/1989, n. 168.
  4. Il regolamento di Ateneo, il regolamento didattico di Ateneo ed il regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità entrano in vigore alla data di emanazione del relativo decreto rettorale, emesso ai sensi della L. 9/5/1989, n. 168.
  5. Gli organi collegiali creati dallo Statuto e quelli la cui composizione è disciplinata in modo innovativo sono costituiti entro sei mesi dalla entrata in vigore dello Statuto.Gli organi individuali restano in carica fino al termine del loro mandato.
  6. Entro tre mesi dalla emanazione dei regolamenti di Ateneo i Dipartimenti, elencati in Tabella II, definiscono le proprie aree scientifiche di attività, le eventuali sezioni istituite ed il proprio regolamento interno.
  7. Entro sei mesi dal loro insediamento nella nuova composizione, i Consigli di Facoltà formulano il proprio regolamento, individuano le strutture scientifiche di riferimento per il supporto alle attività didattiche, definendo altresì il regolamento per lo svolgimento del reciproco rapporto, e deliberano i regolamenti di funzionamento della propria biblioteca e del proprio centro di servizio.
  8. Le dimissioni di un componente da un organo collegiale producono il loro effetto dopo la presa d'atto dell'organo competente. La sostituzione del membro dimissionario deve avvenire entro due mesi dalla presa d'atto delle dimissioni.
  9. Chiunque non partecipi più di tre volte consecutive senza giustificazione alle adunanze degli organi di cui è membro elettivo decade dal mandato rivestito.
  10. Gli atti delle adunanze degli organi collegiali dell'UAQ sono pubblici.
  11. Le disposizioni dello Statuto e dei regolamenti concernenti i ricercatori confermati si applicano anche agli assistenti del ruolo ad esaurimento.
  12. Ai fini della determinazione numerica della rappresentanza degli studenti nei Consigli di Facoltà,i numeri corrispondenti al 5% ed all'1‰ vanno sempre arrotondati all'intero successivo.
  13. Gli organi e le strutture dell'UAQ non previsti dal presente Statuto decadono con l'entrata in vigore di questo.
  14. In prima applicazione, gli accorpamenti di Dipartimenti o loro sezioni, necessari per la elezione dei Direttori di Dipartimento in seno al Senato Accademico, prevista dal presente Statuto, sono stabiliti dal Senato Accademico in carica al momento dell'entrata in vigore dello Statuto, per l'occasione integrato con il presidente del Collegio dei Direttori di Dipartimento.
  15. In prima applicazione il mandato dei membri eletti del Senato Accademico, di cui al punto f) del comma 3 dell'Art. 20, termina con il mandato del Rettore in carica al momento della entrata in vigore del presente Statuto.
  16. Con l'entrata in vigore del presente Statuto le funzioni della Commissione di Ateneo per la Sperimentazione vengono assunte dal Senato Accademico, nella composizione di cui al comma 3 dell'Art. 20. Comunque, fino alla costituzione del nuovo Senato Accademico, la Commissione di Ateneo per la Sperimentazione continua ad esercitare le proprie funzioni.
  17. I centri di servizio di Ateneo ed i centri interdipartimentali di servizio attivati presso l'UAQ al momento dell'entrata in vigore dello Statuto continuano ad esplicare la loro attività in attesa di una definitiva riorganizzazione del settore, che spetta al Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione.
  18. Fino alla emanazione dei nuovi regolamenti previsti dal presente Statuto, continuano ad avere efficacia per tutte le strutture dell'UAQ i regolamenti validi al momento dell'entrata in vigore dello Statuto.
  19. Con l'entrata in vigore del presente Statuto cessano di avere efficacia per l'UAQ le disposizioni legislative e quelle emanate con circolari ministeriali in contrasto con esso.

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